Teatro Sociale
- Sito web:
- http://www.teatrosociale.it
- Via:
- Piazza Plebiscito, 1
- Cap:
- 21052
- Città:
- Busto Arsizio
- Provincia:
- VA
- Paese:
-
Descrizione
Posti in sala: 658 (platea: 425, galleria: 233)
Per informazioni e contatti:
Il teatro Sociale srl, piazza Plebiscito 8, 21052 Busto Arsizio (Varese)
Recapito telefonico: 0331 679000
Fax: 0331 637289
Indirizzo e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Sito Web: www.teatrosociale.it
Il teatro Sociale di Busto Arsizio venne costruito nel 1891 dall’architetto milanese Achille Sfondrini, già autore del teatro Carcano di Milano (1872) e del teatro Costanzi di Roma (1880). Attualmente rimane ben poco di questo progetto originario, a causa delle numerose e articolate ristrutturazioni che si sono succedute dagli anni Trenta ai giorni nostri. Negli anni Settanta la struttura venne adattata alle necessità della fiorente industria cinematografica: fu la fine della gloriosa vita teatrale della storico edificio bustese, che in oltre sessant’anni di attività aveva visto calcare le scene importanti attori e intellettuali italiani, tra cui Ermete Zacconi, Tommaso Marinetti, Cesco Baseggio, Vittorio De Sica, Paola Borboni, Ruggero Ruggeri, Ernesto Calindri e Renato Rascel. Il Sociale diventò, infatti, una sala cinematografica come tante altre, fino a quando, negli anni Ottanta, una cooperativa teatrale locale, gli “Atecnici”, si propose di riportare la struttura alle sue antiche origini.
Da allora lo stabile di piazza Plebiscito ha ripreso a ospitare regolarmente stagioni di prosa, che hanno visto la partecipazione di artisti insigni, quali Franco Parenti, Beppe e Concetta Barra, Giancarlo Tedeschi e il premio Nobel Dario Fo.
Nel 1999 una cordata di imprenditori locali ha acquistato il Sociale proponendosi di restituire piena funzionalità alla vecchia struttura, che è stata così oggetto di una nuova opera di restauro. Artefice dei lavori di ristrutturazione, in parte terminati nella primavera del 2002, è stato l’architetto bustese Daniele Geltrudi. Il suo progetto di restyling ha dato luogo a un moderno polo dello spettacolo e della cultura, articolato su più livelli: la sala teatrale, l’atrio e, dall'ottobre 2008, il ridotto al primo piano, intitolato a “Luigi Pirandello”. Questa sala, dedicata al «teatro di parola e di ricerca», è concepita come un «teatrino a platea mobile», al cui centro è collocata una skené nera, ovvero uno spazio scenico a forma di U, delimitato da tre pareti.








