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Bibliobook

Fabiola Giancotti chiude la seconda edizione di Bibliobook

Fabiola GiancottiSi è svolto sabato 11 giugno alla Biblioteca Comunale di Busto Arsizio, l'utimo incontro con l'autore nell'ambito della rassegna Bibliobook 2011.

I posti a sedere predisposti nella sala ragazzi della biblioteca, allestita per l'iniziativa, erano tutti occupati dal pubblico intervenuto, particolarmernte attento ed incuriosito.

Per festeggiare la conclusione della rassegna e sottolinearne il buon esito era presente in Sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, che si è detto soddisfatto dell'iniziativa, giunta alla seconda edizione. Farioli ha ringraziato i presenti e si è complimentato con gli organizzatori: dal Sistema Bibliotecario ideatore e promotore del progetto (a rappresentare il quale era presente in sala la coordinatrice, Stefania Cozzi),  a Loredana Vaccani, Direttrice della biblioteca, a Francesca Boragno, libraria che ha collaborato alla stesura del programma. Il Sindaco si è poi detto orgoglioso di poter introdurre un'opera così prestigiosa come quella scelta per l'incontro: Per ragioni di salute. San Carlo Borromeo nel quarto centenario della canonizzazione (1610-2010), dell'autrice Fabiola Giancotti.

A condurre l'intervento era presente Don Alberto Rocca, Direttore della Classe di Studi Borromaici della Biblioteca Ambrosiana.

Don Rocca ha illustrato i passaggi salienti della vicenda di San Carlo Borromeo, figura storica e religiosa di gran spessore e profondità, sottolineandone il grande carisma e la fermezza di carattere.

La parola è poi passata all'ospite, Fabiola Giancotti, ricercatrice calabrese che vive a Milano dal 1984, redattrice presso l'editore Spirali. L'autrice ha raccontato il proprio interesse per la figura del santo, nato all'epoca del suo trasferimento a Milano e cresciuto negli anni. Da questo "incontro" sono nate le ricerche documentarie condotte principalmete nella Biblioteca Ambrosiana di Mialano, custode ricchissima di preziosi carteggi e documenti. Grazie a questo lavoro di ricerca durato anni, è stato possibile, in occasione del quarto centenario della canonizzazione, restituire alla lettura i testi di san Carlo Borromeo, attraverso dieci capitoli di approfondimento e l'Index Opera Borromeo, un efficace glossario con migliaia di voci.

Fabiola Giancotti ha poi approfondito il tema della "peste di san Carlo" del 1576, meno nota di quella di manzoniana memoria perché grazie al fermo intervento di san Carlo fece meno vittime.

La scelta di un'opera dizionario è parsa all'autrice quella più indicata per rendere, attraverso le numerosissime voci, il pensiero del santo.

Molto ricco anche l'apparato iconografico, particolarmente apprezzato dal pubblico presente, con splendide riproduzioni originali di manoscritti e codici antichi e una galleria di 62 opere inedite, realizzate negli ultimi vent’anni da pittori e scultori italiani e stranieri. L'autrice, pungolata dal pubblico, ha mostrato le riproduzioni fotografiche presenti nel libro, citando ad esempio l'opera di Alfonso Frasnedi, pittore bolognese, che ha proposto il "suo" San Carlo con i tratti vivaci della pop art. Questa, come altre, è un'opera esposta nel museo della Villa San carlo Borromeo a Senago.

L'incontro con l'autrice è proseguito fino a tardo pomeriggio con numerosi interventi del pubblico, che ha manifestato interesse - e perfino stupore- per il volume presentato. Si è concluso così BIbliobook 2011, tra gli applausi dei presenti.

 

La Sirena di Giuseppe Pederiali incanta il pubblico di Villa Durini

Giuseppe Pederiali a Villa Durini“Il ponte delle sirenette”, l’ultimo libro di Giuseppe Pederiali, è stao presentato venerdì 10 giugno a Gorla Minore nel verdissimo scenario di Villa Durini. Lo scrittore emiliano, vincitore nel 2002 del prestigioso Premio Chiara, è stato così protagonista del penultimo appuntamento della rassegna Bibliobook, in corso nelle biblioteche di Busto Arsizio e della Valle Olona.

All'incontro era presente l'Assessore slla Cultura Daniele Mantegazza, che, nei consueti onori di casa, ha ringraziato tutti i presenti e gli organizzatori, dando il benvenuto allo scrittore e ad Andrea Aliverti, giornalista del quotidiano "La Provincia di Varese" invitato a condurre l'intervista.

Giuseppe Pederiali ha confermato le sue doti di felice narratore raccontando le vicissitudini della prima protagonista del suo romanzo, la bella Sirena, chiamata così perché abbandonata a sette anni sul Ponte delle Sirenette, nel cuore della Milano dei Navigli.

Sirena vive mille peripezie: dall'orfanotrofio delle Stelline, il periodo più sereno e spensierato, all'adozione da parte di una famiglia contadina di Gemonio, che la sfrutta per i lavori domestici; dagli orrori del manicomio di Mombello fino alla rassegnata scelta di diventare prostituta nella più lussuosa casa d'appuntamenti milanese. Sirena avrà anche una figlia, ma la perderà appena nata. La ricerca della bambina è un tema costante nel romanzo. Due le principali figure maschili legate a Sirena: l'amico Delio Tessa, avvocato di poco successo e virtuoso poeta dialettale, che la salva in più occasioni. L'altra è l'ebreo in fuga dalle persecuzioni naziste, Ignazio Scugnazzi, il quale le farà invece scoprire il vero amore.

Legata a Scugnazzi, persona realmente esistta, Pederiali rivela un dettaglio autobiografico: "da bambino conobbi davvero un Ignazio, arrivato a Milano nel 1943 sotto i bombardamenti, nascosto in una pensione di via Santa Maria Valle. Mi insegnò a giocare a scacchi e mi leggeva storie meravigliose. Ho tentato negli anni di rintracciarlo, ma non ci sono mai riuscito, a lui ho dedicato il mio romanzo".

L'autore ha motivato poi la scelta dell'ambientazione milanese: vivendoci da più di cinqunant'anni, ha imparato a conoscerla e ad amarla. Il romanzo gli ha dato modo di fare ricerche ed approfondire le storie e le leggende legate alla città. Fervidi, ancora, i ricordi riportati dall'autore sulla Milano vissuta in prima persona come giornalista: la cronaca nera e bianca, i teatri, i cabaret, la frenesia degli anni del boom.

Diversi interventi del pubblico hanno animato la parte finale dell'incontro.

 

I consigli di Marco Fratini e Lorenzo Marconi a Gorla Maggiore

Marco Fratini e Lorenzo MarconiL'ottavo incontro Bibliobook con il pubblico ha visto protagonisti mercoledì sera, alla Biblioteca Mari di Gorla Maggiore, gli autori Marco Fratini e Lorenzo Marconi. Gli irriverenti autori di “Vaffanbanka!” e “Vaffankrisi!” hanno presentato il loro ultimo libro, “Mutande di ghisa”, pubblicato da Rizzoli, con la conduzione della giornalista Manuela Lualdi, caporedattore de “La Provincia di Varese”.

A introdurre l'iniziativa era presente il Sindaco Fabrizio Caprioli, che ha voluto complimentarsi con il Sistema bibliotecario e la biblioteca di Gorla Maggiore per l'organizzazione della serata e ringraziare gli autori per la partecipazione alla rassegna Bibliobook.

Come ci si aspettava, il caporedattore dell'economia a "La7" e il consulente finanziario hanno animato l'incontro con il loro atto d'accusa contro le trappole della pubblicità, denunciando il malcostume imperante dei "consigli per gli acquisti". Oltre allo svelare i meccanismi con cui la pubblicità ci irretisce, gli autori hanno fornito ai lettori una serie di utili consigli per tutelarsi, un vero e proprio prontuario per difendersi dal peggiore dei consulenti finanziari: il nostro cervello.

Tra i temi trattati, le tecniche e i modelli della finanza comportamentale, che vengono applicati dai geni del marketing per "manipolare" la gente, i consumatori, utilizzando le loro "pulsioni".

Caso eclatante, ad esempio, quello dei supermercati, vere e proprie multinazionali che per vendere i prodotti e, negli ultimi anni, sempre di più i loro prodotti, propongono percorsi all'interno dei loro spazi tutt'altro che casuali: ogni articolo è posizionato con calcolo per attirare la nostra attenzione: le merendine ad altezza di bambino sugli scaffali, i prodotti grandi marche sul terzo ripiano, quello più visibile, perchè i grandi fornitori pagano anche per il privilegio nell'esposizione. E poi l'uso studiato dei colori nel packaging dei prodotti: il verde che rassicura, il nero che è sinonimo di eleganza, il rosso che infonde energia...

E poi il tema delle banche, luoghi di "culto" nell'immaginario collettivo, a cui mediamente ci si avvicina con reverenza mentre l'atteggiamento corretto dovrebbe essere quello critico.

In Italia le persone poco preparate sui temi dell'economia e del risparmi fanno comodo, bisognerebbe invece insegnare la consapevolezza ed i buon senso nell'approccio ai concetti di risparmio ed investimento. Quello che manca è una vera e propria educazione finanziaria.

Le soluzioni proposte dagli autori stanno proprio nel concetto di consapevolezza: informarsi, pretendere chiarezza, è un diritto, ma soprattutto un dovere di ogni cittadino. Solo così, informandosi, si indossano le metaforiche "mutande di ghisa", e ci si tutela.

Gli interventi del pubblico, palesemente toccato dagli argomenti trattati, sono stati numerosi e l'incontro è proseguito fino a tarda serata, concludendosi poi con un rinfresco offerto dall'organizzazione.

 

Cinzia Tani appassiona e seduce il pubblico di Castellanza

Cinzia Tani alla Biblioteca di CastellanzaNella Sala Conferenze della Biblioteca di Castellanza è stata ospite nella serata di ieri, per Bibliobook, Cinzia Tani.
L'accattivante intervento della scrittrice, autrice di romanzi, giornalista e conduttrice televisiva, ha appassionato il pubblico presente, sedotto dall'evidente carisma dell'ospite.
Era presente Fabrizio Giachi, Consigliere delegato alla Cultura della città di Castellanza, che si è detto onorato di poter ospitare all'interno della rassegna una scrittrice raffinata, conosciuta al grande pubblico attraverso i propri libri e per la partecipazione a programmi televisivi in onda sulla RAI. Giachi ha sottolineato la propria soddisfazione per l'impegno espresso dal Sistema Bibliotecario, con la costruzione di una rassegna, Bibliobook, che proponesse ai lettori della Valle Olona autori di qualità. La cooperazione tra le biblioteche, tra le quali la Biblioteca di Castellanza, si è rivelato quest'anno, come per la prima edizione di Bibliobook nel 2010, uno strumento efficace per la promozione della lettura e di eventi culturali ad essa legati.

Dopo il benvenuto di Giachi la parola è passata ad Elena Raffo, giornalista del Corriere della Sera, che ha presentato l'autrice ed ha condotto l'intervista.
Cinzia Tani ha rivelato la genesi di Charleston, romanzo pubblicato con Mondadori: "L'idea di questo libro è nata da una riflessione sulla presenza di pochi grandi romanzi sugli anni ruggenti che vanno dal 1910 alla crisi del '29. E' un'epoca in cui il mondo cambia completamente: le donne vedono la loro prima vera fase di emancipazione, nascono i caffè letterari, nasce la musica jazz... un periodo di gran fermento in cui ho voluto ambientare la mia narrazione". E la vincenda, infatti, prende il via proprio nel 1929, con il personaggio di Claire, una fanciulla americana di buona famiglia che si diletta a ingannare il tempo giocando con una pistola, incappando fin da subito in un misterioso "incidente". Di questo personaggio l'autrice racconta il carattere frivolo: Claire è bellissima, viziata, superficiale, tutto l'opposto di Stella, altra protagonista del romanzo, che invece è pacata ed ha il grande sogno di diventare una ballerina.

La vicenda dei personaggi, tra i quali un insolito musicista di Damasco, ruota intorno alla sparizione e conseguente ricerca di Stella. Il romanzo infatti, dice la Tani "ha come filo conduttore il mistero. Non si tratta di un giallo, ma nel racconto regna una linea di tensione che vuole tenere alta l'attenzione del lettore".
Altro aspetto fondamentale di questo libro, come nel recentissimo Io sono un'assassina, presentato anch'esso  in anteprima nel corso della serata, è la ricostruzione delle ambientazioni. Cinzia Tani dichiara la sua abitudine maniacale di recarsi nei luoghi che cita nei suoi libri, viaggia, si documenta, lo fa per ogni dettaglio... solo così la sue storie possono risultare credibili. "E' la parte più interessante, quella che amo maggiormente del mio lavoro". Io sono un'assassina è un'antologia di racconti tratti dai fatti che, negli ultimi due secoli, hanno insanguinato lecronache mondiali, aventi come protagoniste figure femminilicoinvolte attivamente nei delitti.


Bellissimo il video prodotto dalla Biblioteca e proiettato durante l'incontro, con le immagini delle "assassine", donne realmente esistite protagoniste dei racconti.
La serata si è conclusa con le domande del pubblico, qualche spiritoso aneddoto sui retroscena dei programmi RAI a cui Cinzia Tani partecipa e un fiume di autografi.

 

Marta Boneschi racconta la storia di Metilde Viscontini Dembowski

Marta Boneschi al teatro Sociale di Busto ArsizioNella raffinata cornice dello spazio "Ridotto Luigi Pirandello" al Teatro Sociale di Busto Arsizio, inaugurato da poco più di 2 anni, ha avuto luogo mercoledì sera il sesto incontro con l’autore per la rassegna Bibliobook. Ospite della serata, per la presentazione del suo libro La donna segreta. Storia di Metilde Viscontini Dembowski, l'autrice Marta Boneschi, giornalista da oltre 25 anni, e scrittrice dal 1995. A condurre l'intervista era presente Rosi Brandi, giornalista del quotidiano La Prealpina, mentre l'avvio dell'incontro è spettato alla Direttrice della Biblioteca di Busto Arsizio. Loredana Vaccani ha salutato infatti i presenti ribadendo l'importanza della cooperazione tra biblioteche per l'organizzazione della rassegna e illustrando la mostra dell'Associazione Italiana Biblioteche "Se leggere non è il tuo forte fanne il tuo debole", allestita a Busto e nelle altre sedi del Sistema in concomitanza con Bibliobook.

Alla domanda di rito sulla genesi del libro la Boneschi, esperta indagatrice di questioni femminili, ha raccontato di aver "incontrato" Metilde nelle lettere dello scrittore francese Stendhal, e di esserne rimasta affascinata. Di questa donna, personaggio poco noto della storia risorgimentale, l'avevano colpita la libertà e l'integrità personale, oltrechè la raffinata cultura.

Metilde, fanciulla di buona famiglia milanese nata suddita austriaca nel 1790, andrà in sposa diciassettenne al generale polacco Jan Dembowsky, dal quale però, in seguito, pretenderà la separazione. Decisa e ferma di carattere, Metilde lottò sempre per perseguire ciò che riteneva giusto, a partire dalla separazione dal marito, pur sapendo di andare incontro ai giudizi e alla disapprovazione della "buona società".

Fece inoltre propri gli ideali di libertà e indipendenza che in quegli anni si diffondevano negli animi dei patrioti.

Fonte principale della ricostruzione biografica messa in atto dalla Boneschi sono le numerose lettere di Metilde e quelle dei suoi corrispondenti, tra i quali Ugo Foscolo e Stendhal, che risultano documenti fondamentali per comprendere la personalità di questa donna. Ne emerge, tra l'altro, il valore profondo che la donna assegnava al sentimento dell'amicizia: persino per Stendhal, suo assiduo corteggiatore, lei continuò a nutrire unicamente una profonda amicizia. Unica concessione al sentimento amoroso, ipotizzato dalla Boneschi ma non provato dai documenti, è il legame profondo con Giuseppe Pecchio, nobile milanese e patriota, per il quale Metilde nutrì particolare affetto.

Il coraggio e la lotta per l’indipendenza personale dimostrato da Metilde, secondo la Boneschi, dovrebbero essere di esempio anche per le donne di oggi: il suo portare avanti le proprie convinzioni, anteponendo la dignità ed il calore umano alla preoccupazione di "cosa penserà la gente", è un insegnamento da seguire.

La stessa indipendenza di Metilde, consapevole della propria forza anche nella scelta di non avere necessariamente al proprio fianco una figura maschile, fa di lei un'anticonformista.

La serata è proseguita con puntuali interventi del pubblico, a dimostrazione dell'interesse che gli argomenti trattati hanno suscitato.

 

Alessandro Mari a Solbiate Olona con il suo romanzo d'esordio

Alessandro Mari alla biblioteca di Solbiate OlonaIl percorso di Bibliobook ha segnato un'altra tappa ieri sera a Solbiate Olona, grazie all'incontro con l'autore bustocco Alessandro Mari.

La serata ha visto la presentazione di Troppo umana speranza, il suo romanzo d'esordio che, pubblicato da Feltrinelli, è indicato come un libro rivelazione, un vero e proprio caso letterario.

Dopo il benvenuto dell'Assessore Mario Sansalone e i saluti degli organizzatori, ha dato il via all'intervista Carlo Colombo, giornalista de La Prealpina.

Mari ha raccontato l'intreccio del suo libro, costruito sulla storia di Colombino, contadino sempliciotto di mestiere "menamerda", considerato alla stregua di un "idiota". Colombino è un personaggio ricco di umanità, abitato da una tenacia che gli viene dalla terra. Mari ha cercato per lui un tempo adatto, non rintracciabile nella contemporaneità, di qui la scelta del primo Ottocento, e quindi degli anni del pre-Risorgimento.

Colombino incontra nel romanzo anche Giuseppe Garibaldi di ritorno dal sud-America con Anita e i volontari della Legione Italiana. Dalla sua figura, a quella di Mazzini e ai martiri della Repubblica Romana, emerge il ritratto di un'epoca animata da grandi speranze (da qui il titolo del libro). E' il sentimento della speranza che lega infatti i personaggi del libro, quell'idea di poter cambiare la storia dal basso, la forza della partecipazione popolare che si esprime in energia dirompente. E' una forza che appartiene ai giovani, anche a quelli di oggi, anche se appare sopita dalla mancanza di canali attraverso cui esprimersi. Altre storie si intrecceranno lungo l'evolversi della narrazione: quella di una donna, Leda, fuggita da un convento e avviata a diventare una spia; quella di Lisander, un pittore "osè" che si reinventa fotografo e finisce poi a fotografare i cadaveri nella rivolta milanese contro gli austriaci; e, non ultima, la prepotente, sensuale e "carnale" figura di Aninha.
Stilisticamente il romanzo trova riferimento nella tradizione narrativa otto-novecentesca europea ed americana. Per le scelte linguistiche Mari dichiara espliciti riferimenti alle Confessioni di un italiano di Ippolito Nievo e, in generale, alla tradizione che a lui fa capo.

Nel corso della serata è stato anche proiettato un video realizzato dai ragazzi di un liceo, nel quale gli studenti, utilizzando immagini e musiche a tema, hanno dato la loro chiave di lettura del libro di Mari.

Diversi in chiusura gli interventi del pubblico, palesemente soddisfatto dell'iniziativa.

Era presente anche Luigi Melis, Sindaco di Solbiate Olona.

 

Valerio Varesi e il suo commissario Soneri a Fagnano Olona

VaresiE' solo l'inizio, commissario Soneri: questo l'ultimo libro dello scrittore Valerio Varesi, presentato ieri sera alla Biblioteca di Fagnano Olona. Dopo i saluti dell'Assessore alla Cultura Donato Mauro e l'introduzione alla rassegna di Loredana Vaccani, Direttrice della Biblioteca di Busto Arsizio, ha preso il via il quarto appuntamento di Bibliobook 2011, condotto dal libraio esperto di gialli Raffaele Aiani.

Valerio Varesi, autore parmense ideatore del personaggio del commissario Soneri, ha delineato le caratteristiche che distinguono il suo detective "di carta": amante della buona tavola della sua terra (Parma), in cui ritrova la sua identità più intima, riservato e riflessivo più che pronto all'azione, legato sentimentalmente alla fumantina avvocatessa Angela.

A Soneri ha prestato il volto Luca Barbareschi, nella serie televisiva "Nebbie e delitti" andata in onda su Raidue.

Le vicende dell'omicidio di Elmo Boselli, uno dei leader più in vista del '68 parmigiano, e il suicidio di un giovane sconosciuto sono i due temi che si alternano nel romanzo, legati da "strane corrispondenze". Si tratta per certi versi di una sofferta riflessione su quella generazione sessantottina che ha esaurito ben presto entusiasmo e furori, lasciando, a detta di Varesi, una scarsa eredità di valori alle generazioni di oggi.

Suggestive le ambientazioni del libro: dall'Appennino Emiliano avvolto nella nebbia alla luce e alla geometria delle Cinque Terre, gli scorci paesistici suggeriscono atmosfere dell'anima.

E ancora, di grande attualità, le riflessioni dell'autore sull'utilizzo della lingua: la parola scritta esige una compiutezza e un'eleganza che è difficilmente traducibile nel linguaggio televisivo. In generale, poi, l'autore lamenta l'impoverimento della lingua italiana dei nostri giorni, invasa da inglesismi che ne appiattiscono la capacità espressiva. Di contro, il lento ed inesorabile declino dei dialetti, vere e proprie lingue in grado di definire in modo più puntuale e concreto anche oggetti desueti.

La serata è proseguita con gli interventi dei numerosi presenti e si è conclusa con un golosissimo rinfresco a tema.

 

Cronaca nera a Marnate per la terza tappa di Bibliobook

Ingrosso-PavoneBibliobook è approdato a Marnate. Si è svolto infatti nella sala della Biblioteca comunale il terzo incontro della rassegna, con la doppia presenza di Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone, autori del libro Milano in cronaca nera, edito da Newton Compton. Dopo il benvenuto dell'Assessore alla Cultura Mario Lodoletti, la serata è stata introdotta da Loredana Vaccani, Direttrice della Biblioteca di Busto Arsizio, Comune capofila del Sistema Bibliotecario Busto Arsizio Valle Olona. Vaccani ha ribadito la necessità di sostenere iniziative volte alla promozione della lettura destinata agli adulti come quella messa in atto dal Sistema Bibliotecario: i dati statistici più recenti diffusi dall'Istat riferiscono infatti che mentre i ragazzi fino ai 14 anni hanno buona familiarità con i libri e la lettura, gli adulti purtroppo leggono sempre meno. Di qui l'invito della rete bibliotecaria alle serate Bibliobook.

Gli autori Ingrosso e Pavone hanno poi dato inizio al loro intervento descrivendo la genesi del loro libro, un'antologia di racconti liberamente ispirati a fatti di cronaca. Da un'idea dell'editore, di indagare sul lato oscuro di Milano, alla realizzazione in coppia di una miscellanea di racconti sospesi tra cronaca e fiction, diversi tra loro anche stilisticamente. I 23 racconti di questo libro hanno talvolta titoli che citano altri libri, film noti, e altre città. È il caso de I milanesi non si ammazzano al sabato, omaggio all'autore Giorgio Scerbanenco e la sua Milano Calibro 9. In chiusura del libro, una ballata, ricalcata sulla famosa ballata del Cerutti, di Giogio Gaber e Umberto Simonetta. Al posto del Cerutti Gino, lazzarone che perdeva le proprie giornate al bar del Giambellino, la ballata vede protagonista Visconti Albino, perchè "oggi va di moda un altro tipo di delinquente che non si abbassa a rubare motorini, al limite specula sull'area ex-Innocenti... e a dargli meriti che non ha ci pensa la tv".

Giuliano Pavone si è persino cimentato nella lettura-cantata della ballata finale divertendo il pubblico presente. A corredo dell'incontro l'allestimento proposto dalla Biblioteca comunale, con la proiezione di immagini e video che hanno mostrato precedenti pubblicazioni e le biografie degli autori ospiti. La serata si è conclusa con i saluti del Sindaco di Marnate Celestino Cerana.

 

Tata Lucia a Bibliobook

rizziNon ha deluso le aspettative la tappa di Bibliobook a Olgiate Olona, che ha visto ospite l’autrice Lucia Rizzi, la tata più celebre d'Italia, intervistata dalla giornalista Laura Campiglio. Numerosi i lettori che non hanno voluto perdere l'atteso appuntamento, tanto che la sala teatro Pino Ballabio ha registrato il tutto esaurito. Ad introdurre la serata erano presenti Stefania Cozzi, Coordinatrice del Sistema Bibliotecario Busto Arsizio Valle Olona, gli assessori di Olgiate Enrico Vettori (Servizi Educativi) e Giovanni Montano (Salute), oltre al Sindaco Giorgio Volpi. Cozzi ha espresso soddisfazione per il riscontro ottenuto anche quest'anno dalla rassegna Bibliobook, alla seconda edizione.

Dopo l'inaugurazione di sabato 21 maggio a Busto Arsizio, dedicata al tema della poesia, la serata a Olgiate ha coniugato infatti le due istanze di promozione della lettura del Sistema bibliotecario rivolte negli anni passati principalmente ai bambini e, dallo scorso anno con Bibliobook, anche gli adulti: da un lato quindi la presentazione di un libro “Fate i bravi (0-15 anni)” scritto per gli adulti, genitori ed educatori, dall'altro l'argomento, cioè i bambini, e le problematiche dell'infanzia e dell'adolescenza. L'Assessore Vettori ha ricordato l'iniziativa dell'Amministrazione comunale a favore dell'infanzia, che ha pensato di offrire ai presenti e ad ogni nuovo nato di quest'anno a Olgiate un omaggio a tema: un kit per mamme e bimbi contenente un corredo di pappe e lozioni. L'Assessore Montano ha sottolineato che questa iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione di alcune aziende del territorio pronte a sostenere concretamente il progetto.

La parola è poi passata all’autrice, che si è soffermata a lungo a dispensare i suoi preziosi consigli sul come creare un clima domestico sereno, con particolare riferimento agli adolescenti. Forte della sua trentennale esperienza nell'insegnamento, Lucia Rizzi non si è risparmiata nell'illustrare il sistema comportamentale da lei applicato sia nelle classi sia a casa, con i propri figli.

Sul delicato tema dell'adolescenza, sono stati affrontati significativi temi per la crescita sana dei ragazzi di fronte alle problematiche odierne come, ad esempio, il consumo precoce di alcol e sostanze stupefacenti o i pericoli dell’utilizzo eccessivo e incontrollato di Internet.

Dopo gli autografi di rito, richiesti alla Tata soprattutto dai numerosi bambini presenti, i saluti del Sindaco Volpi hanno chiuso l’incontro, con i ringraziamenti all’organizzazione.

 

Inaugurata con la poesia la seconda edizione di Bibliobook

Inaugurata sabato 21 maggio alla Biblioteca comunale di Busto Arsizio la rassegna BIBLIOBOOK 2011, organizzata dal Sistema Bibliotecario Busto Arsizio-Valle Olona. In questo primo appuntamento in calendario è stato presentato il volume Il silenzio e le voci, di Alida Airaghi, pubblicato da Nomos Edizioni. A presentare l'opera, Marisa Ferrario Denna, scrittrice e autrice dell'introduzione al libro. La poetessa Airaghi infatti, per motivi personali, non ha potuto presenziare all'incontro.

Marisa Denna, dopo aver sottolineato la coraggiosa scelta del Sistema, che ha voluto inaugurare la rassegna con un libro di poesia, genere purtroppo meno frequentato dai lettori italiani ma che indubbiamente merita di essere valorizzato per la qualità ed i significati che può esprimere, ha presentato la nuova collana della Nomos edizioni, dedicata a questo genere. Nel corso dell'incontro la Denna ha coinvolto i presenti leggendo alcuni testi della Airaghi, scelti tra le diverse sezioni del libro, soffermandosi poi a commentarne i contenuti.

Temi come il significato della parola poetica, il silenzio e la spiritualità, emergono dai versi dell'Airaghi in un linguaggio depurato dagli orpelli e reso essenziale, limpido ed efficace.

A corredo dei versi, è stata proposto l'intervento della musicista Patrizia Borromeo, della compagnia Teatro Mangiafuoco, che si è esibita proponendo brani propri eseguiti con l'arpa, creando un'atmosfera raccolta e suggestiva.

All’iniziativa erano presenti la Direttrice della Biblioteca Loredana Vaccani e la Coordinatrice del Sistema Bibliotecario Stefania Cozzi. Vaccani ha voluto sottolineare l'importanza della rassegna ai fini della promozione della lettura sul nostro territorio, arricchita dalla mostra dell'Associazione Italiana Biblioteche "Se leggere non è il tuo forte fanne il tuo debole". Stefania Cozzi ha invece riferito del grande impegno speso dalle biblioteche del Sistema, che si sono coordinate ed hanno cooperato per offrire ai propri lettori una proposta varia ed allettante che potesse venire incontro alle più diverse esigenze.

 

Bibliobook 2011: il programma della rassegna

Scarica il programma della rassegna (in formato Pdf)

La rassegna sarà inaugurata sabato 21 maggio alla Biblioteca comunale di Busto Arsizio, con la prima novità tematica: il genere della poesia, non sperimentato nella passata edizione, si potrà apprezzare grazie alla presenza della raffinata poetessa italiana Alida Airaghi, sensibile e riservata autrice de Il silenzio delle voci – poesie, edito da Nomos Edizioni. A condurre l’incontro, Marisa Ferrario Denna, firmataria dell’introduzione al libro.

luciaIl registro muterà al secondo appuntamento in calendario, previsto a Olgiate Olona, con l’atteso arrivo di Lucia Rizzi, psicologa infantile che vanta ben 32 anni di insegnamento alle spalle. Nota al grande pubblico per la sua partecipazione al programma televisivo “SOS Tata”, in onda su La7, l'autrice collabora con il Child Development Center dell’Università della California, dove svolge attività di ricercatrice, è consulente di ospedali e scuole e tiene corsi di terapia comportamentale per genitori ed insegnanti. “Tata Lucia”, intervistata da Laura Campiglio, presenterà Fate i bravi! (10-15 anni), il suo ultimo libro sul tema dell’adolescenza: utilissimi i suoi consigli pratici per fronteggiare ogni problematica che possono porre i ragazzi fra i 10 e i 15 anni, periodo particolarmente critico per genitori ed educatori.

Sarà poi la volta, in biblioteca a Marnate, di Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone, giornalisti e coautori di Milano in cronaca nera, pubblicato da Newton Compton. Il libro raccoglie un’ antologia di racconti noir liberamente ispirati a fatti accaduti, e, sospeso fra spunti di cronaca e finzione letteraria, svela il lato oscuro della Milano più cupa. Comune denominatore della miscellanea è infatti l’evocativa ambientazione milanese: la Milano dei quartieri, delle periferie, degli happy hours, in cui è facile (e inquietante) trovare familiarità.

varesiValerio Varesi sarà il protagonista, con il suo E’ solo l’inizio, Commissario Soneri edito da Sperling & Kupfer, della serata alla biblioteca di Fagnano Olona. Torinese di origine e parmense di adozione, è autore di racconti e romanzi oltreché giornalista di La Repubblica. Dalla sua penna nasce il noto personaggio del commissario Soneri, divenuto poi protagonista di una serie di fortunati polizieschi. Dai libri di Varesi è inoltre tratta la serie televisiva Nebbie e delitti, dove il personaggio di Soneri viene interpretato dall’attore Luca Barbareschi. Condurrà l’intervento Raffaele Aiani, libraio ed esperto di gialli.

Non poteva mancare poi, nell’anno del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, il tema risorgimentale, indagato con prospettive differenti in due importanti serate. Nella prima, a Solbiate Olona, lo scrittore bustocco Alessandro Mari presenterà il suo romanzo di successo Troppa umana speranza, pubblicato da Feltrinelli, in cui le vicende del protagonista, il contadino Colombino, si sviluppano sullo sfondo di un'Italia che “non è ancora una nazione”. L’incontro vedrà la partecipazione del giornalista Carlo Colombo.

Il secondo momento di approfondimento sulle tematiche risorgimentali sarà con la giornalista e saggista italiana Marta Boneschi, autrice de La donna segreta. Storia di Metilde Viscontini Dembowski, edito da Marsilio. Al Teatro Sociale di Busto Arsizio la Boneschi, intervistata dalla giornalista Rosy Brandi, ricostruirà la vicenda biografica di Metilde, protagonista del nostro primo Risorgimento, straordinaria pioniera della dignità e dell’indipendenza femminile. Figura ancora poco nota dell’Ottocento italiano, amica di Ugo Foscolo e di Silvio Pellico, Metilde sarà impegnata in prima persona nella lotta per l'indipendenza dall'Austria.

cinziataniLa tappa a seguire sarà l’incontro a Castellanza con Cinzia Tani, scrittrice, giornalista e autrice di programmi televisivi. Negli anni ha alternato la conduzione di programmi televisivi e radiofonici, come “Unomattina” su Raiuno, alla scrittura ed alla divulgazione. Cinzia Tani, dialogando con la giornalista del Corriere della Sera Elena Raffo, presenterà Charleston e, in anteprima nazionale, il suo ultimo romanzo, dal titolo Sono un’assassina. La trama di Charleston vede protagonista Claire, figura femminile di incredibile forza che vive gli anni cupi del ’29. Le virtù di romanziera della Tani ci regalano una splendida ricostruzione storica di quegli anni.

Altra novità di quest’anno sarà il doppio appuntamento a Gorla Maggiore con gli autori di Mutande di ghisa, un volume pubblicato da Rizzoli che smaschera i meccanismi del consumismo più sfrenato che ci spingono ad acquistare sempre di più. Marco Fratini e Lorenzo Marconi spiegano le ragioni alla radice del nostro seguire la massa, le logiche pubblicitarie che irretiscono la nostra mente seducendoci con le parole e intervenendo sulle emozioni. Marco Fratini, giornalista, ha lavorato al “Giorno”, al Tg3 Rai, all’ApCom e alla tv del “Sole 24 Ore”. Ora è caporedattore dell’economia al telegiornale di La7. Lorenzo Marconi è un analista finanziario specializzato nella consulenza per clientela istituzionale e grandi patrimoni familiari. Insieme hanno pubblicato Vaffabanka! e Vaffankrisi!.

giuseppepederialiDa non perdere a Gorla Minore l’appuntamento successivo con Giuseppe Pederiali. L’autore emiliano, abilissimo narratore per adulti e ragazzi, ha scritto diversi romanzi tra cui Le città del diluvio, Il tesoro del Bigatto, La compagnia della Selva Bella, Marinai. Ha pubblicato con grande successo i volumi di racconti L’Osteria della Fola e Il paese delle amanti giocose e, con il titolo Padania felix, ha raccolto saggi e interventi giornalistici. E’ tradotto in Germania, Inghilterra, Russia, Francia e Giappone. A Gorla Minore presenterà il suo recentissimo romanzo Il ponte delle sirenette, pubblicato da Garzanti. E’ la storia di una giovane donna, abbandonata nell’infanzia e ospite all’orfanotrofio milanese delle Stelline, che finisce in una casa di tolleranza in via Fiori chiari. Un romanzo storico di solida struttura, che poggia su una scrittura di gran coinvolgimento.

A conclusione della rassegna, un appuntamento con un’opera monografica di gran rilievo: il ricco e denso volume della ricercatrice Fabiola Giancotti, Per ragioni di salute. San Carlo Borromeo nel quarto centenario della canonizzazione (1610-2010), verrà presentato in biblioteca a Busto, con la partecipazione di Don Alberto Rocca. Il prestigioso volume nasce dalla meticolosa consultazione di testi e documenti effettuata alla Biblioteca Ambrosiana di Milano. L’itinerario intellettuale di San Carlo Borromeo è indagato sotto molteplici aspetti aspetti: dalla storia ricostruita della famiglia, agli interventi personali del Santo, al suo approccio pragmatico, tutti elementi che hanno fatto di lui un intellettuale moderno. Grazie alle ricerche condotte dall’autrice, vengono restituiti alla lettura anche i testi di san Carlo Borromeo, attraverso dieci capitoli di approfondimento. L’opera è impreziosita inoltre da un ricco apparato iconografico.

mostra_AIBQuest’anno, a corredo della manifestazione, sarà inoltre allestita nella Biblioteca di Busto e nelle altre biblioteche del Sistema la mostra "Se leggere non è il tuo forte fanne il tuo debole". Attraverso questa mostra l’Associazione Italiana Biblioteche avvia la propria campagna nazionale di promozione della lettura, ispirandosi ad importanti esperienze di organismi internazionali (come, ad esempio, l’IFLA International Federation of Library Associations and Institutions). Si tratta di una serie di 38 vignette che affrontano il tema della lettura e del suo valore in maniera ironica e graffiante, con l'intento di mettere in corto circuito gli stereotipi più diffusi sull’inattualità del leggere e di aprire lo sguardo a un modo nuovo di pensare la biblioteca pubblica, facendone il luogo ideale di incontro con la lettura.

Per informazioni:

Sistema Bibliotecario Busto Arsizio-Valle Olona

tel. 0331 635123; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito.

Bibliobook 2011 è realizzato con il patrocinio di: Provincia di Varese, Rete Bibliotecaria Provinciale

Questa pagina raccoglie tutto il materiale relativo alla rassegna culturale Bibliobook - Incontri d'autore a Busto Arsizio e in Valle Olona, organizzata dal Sistema Bibliotecario Busto Arsizio - Valle Olona, che ha avuto luogo dall'8 maggio al 7 giugno 2010. La manifestazione, alla sua prima edizione,  ha coinvolto l’intera rete bibliotecaria della Valle Olona ed è stata animata dall’intenzione di promuovere la lettura a 360 gradi. Il fulcro della rassegna, costituito dall’incontro con scrittori di rilievo nazionale, ha l’ambizione di voler affrontare diversi temi e generi letterari, dal noir al saggio artistico, dai racconti alla storia della musica.


 

Si chiude con Giorgio Galli la I edizione di Bibliobook

L’ultimo appuntamento della rassegna Bibliobook ha visto ieri sera protagonista il Professor Giorgio Galli alla Biblioteca di Busto Arsizio, con la presentazione dell’ultimo saggio dell’autore intitolato La svastica e le streghe (ed.  Hobby & Work). L’intervento di  uno tra i più noti politologi italiani è stato senza dubbio un momento di grande  interesse che ha apportato all’iniziativa del Sistema Bibliotecario Busto Arsizio Valle Olona un valore aggiunto di notevole spessore culturale.

Dopo il benvenuto all’autore e i saluti dell’Assessore alla Cultura Claudio Fantinati, le riflessioni  del  Professor Galli,  condotte dal curatore del libro Luigi Sanvito, hanno confermato per profondità e chiarezza espositiva la sua fama di grande studioso di dottrine politiche. Galli affronta, sostenendo un approccio multidisciplinare spesso trascurato dalla storiografia classica,  il complesso tema  della "centralità" dell'esoterismo nel pensiero e nella prassi nazista. Tra i lettori intervenuti erano presenti in sala anche  diversi ex-studenti dello stesso Galli, docente di dottrine politiche all’università Statale di Milano.

In conclusione della serata, dopo gli interventi del pubblico, Giorgio Galli ha salutato tutti ringraziando la Città di Busto e l’intera organizzazione dell’iniziativa, complimentandosi per  gli esiti di una rassegna che ha voluto promuovere la lettura e il fascino dei libri in tempi in cui internet sembra invece fare da padrone.

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Tutto esaurito al Palkettostage per Laura Pariani

E’ stata una serata speciale quella di ieri sera al PalkettoStage-Spazio teatro di Busto Arsizio, che ospitava l’autrice Laura Pariani accompagnata dalla band musicale Le Malecorde. Tantissimi i lettori che non hanno voluto mancare all’atteso  appuntamento, tanto che i 120 posti a sedere  non sono stati sufficienti ad accogliere tutti gli intervenuti e qualcuno si è accomodato sulle gradinate.  Ad introdurre la serata era presente Marco Giovannelli, prima firma di Varesenews,  che  ha elogiato Milano è una selva oscura, il  romanzo della Pariani pubblicato da Einaudi, come “un omaggio a Milano e a quegli anni,  i '60-'70, che hanno lasciato un segno indelebile anche nella nostra storia”.  La parola è poi passata all’autrice stessa, che si è cimentata nella lettura di  alcuni brani tratti dal romanzo, seducendo il pubblico in sala con il supporto di alcuni video. La sua voce ha saputo rendere  la magia di quel linguaggio sperimentale, un mix tra dialetto milanese e italiano, che caratterizza le pagine del libro e che hanno valso alla Pariani la finale del prestigioso Premio Campiello. Perfetta l’alchimia con i brani musicali proposti dalle Malecorde: dalle cover di cantautorato (La ballata del Cerutti di Gaber,  L’erba matta di Brassen-Svampa) ai pezzi originali della band (La stazione, Quello che mi dici), le note dei musicisti hanno creato la suggestiva atmosfera della serata.  I saluti dell’Assessore alla Cultura Claudio Fantinati hanno chiuso l’incontro, con i ringraziamenti  all’organizzazione e a tutti i presenti.

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Un successo l'incontro con Raul Montanari a Solbiate

Strane cose, domani. E' questo il titolo del libro di Raul Montanari, presentato giovedì sera alla biblioteca di Solbiate Olona. E' abile l'autore finalista al Premio Strega, quando, interrogato da Raffaele Aiani, racconta quanto di autobiografico ci sia nel protagonista della sua ultima fatica letteraria (Danio). Dall'antefatto, il ritrovamento del diario di una adolescente sulla panchina di un parco milanese, al rapporto conflittuale e prezioso con l'universo femminile, ai problemi della violenza psicologica o fisica subita, numerosi sono infatti i riferimenti al vissuto dello scrittore. Ma, al di là di questo, Montanari ha la capacità di trasformare con lo stile della sua scrittura il pretesto autobiografico in un romanzo sferzante e brillante, che si legge con avidità. Della sua dimestichezza con la parola, non solo scritta, si è accorto presto il pubblico presente in biblioteca a Solbiate: Montanari è anche un pò attore, sicuro, quasi sfrontato, e si presta ad un reading di un brano tratto dal suo libro. I lettori ringraziano.

La serata si è conclusa con i saluti dell'assessore alla Cultura Mario Sansalone che, visibilmente soddisfatto, ha sottolineato l'impegno della biblioteca di Solbiate per la buona riuscita dell'iniziativa e l'organizzazione portata avanti dal Sistema Bibliotecario Busto Arsizio Valle Olona.

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Il fantasy di Umberto Longoni incanta Villa Durini

Nella verde cornice del parco di Villa Durini, a Gorla Minore, si è tenuta ieri sera la presentazione del libro Il canto del fiume perduto (ed. Marna), del Professor Umberto Longoni. Dopo il benvenuto dell'assessore alla Cultura Daniele Mantegazza la presentazione della serata è stata affidata alla giornalista Marina Galatioto. Ad accogliere l'autore il singolare allestimento sulla tematica fantasy proposto dalla biblioteca comunale, accompagnato dalla proiezione di un video con immagini e musiche a tema. Longoni ha raccontato il protagonista del suo lavoro, Notturno di Nuark, come colui che "spinto dal sogno di una donna che possa illuminare le sue malinconie", parte alla ricerca del Fiume Perduto. Un fantasy, una favola, in cui però è facile ritrovare frammenti di se stessi. Numerosi gli spunti che la professione di psicologo di Longoni ha potuto suggerire all'autore, soprattutto nel delineare le figure femminili che popolano il romanzo. Anche la passione per la natura, il verde, gli alberi,"le piccole cose che ci circondano e che troppo spesso trascuriamo", emerge nel romanzo in più riprese. La serata si è conclusa con la lettura ad alta voce del primo brano del libro.

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Rosella Orsenigo racconta le sue storie varesine

Le storie raccolte da Rosella Orsenigo sono state protagoniste, a Gorla Maggiore, della quinta serata di Bibliobook, condotta dell'editore Virginia Marelli. L'autrice varesina, vera appassionata di storia e tradizione locale, ha raccontato con particolare enfasi la genesi del suo libro, nato "dal desiderio di tramandare aneddoti ed esperienze al femminile in cui è facile ritrovarsi". "Ogni racconto stupisce, ricorda o commuove per la ricchezza delle esperienze che narra: dalle autrici più anziane, che scelgono di tramandare le vite delle loro nonne, alle autrici più giovani, che si soffermano sul loro presente, il lavoro, l'amore". Il filo conduttore è dunque l'emozione che ogni storia sembra in grado di suscitare.

Fabrizio Caprioli, sindaco di Gorla Maggiore presente alla serata, si è dichiarato soddisfatto dell'iniziativa, che per la prima volta porta in tutte le biblioteche della Valle Olona una rassegna di ampio respiro per la promozione della lettura. Dopo i ringraziamenti al Sistema bibliotecario e i complimenti alla scrittrice, Caprioli ha scelto di leggere uno dei brani presenti nel volume.

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Paola Barbato a Castellanza: i retroscena del suo libro

Paola Barbato ha presentato nella sala conferenze della Biblioteca di Castellanza Il filo rosso (Rizzoli). I presenti hanno potuto apprezzare i retroscena della nascita dell'ultimo romanzo dell'autrice che, abilmente condotta dalla giornalista Laura Campiglio, ha tracciato idealmente personaggi e incastri del libro: "Antonio Lavezzi, il protagonista del romanzo, è un uomo comune, persino mediocre per sua stessa ammissione. Ho tentato di renderlo nella pienezza della sua personalità, includendo vizi e virtù che in ogni essere umano convivono. Nei miei libri, mi impongo di delineare sempre ogni personaggio a 360 gradi".
Numerose le riflessioni e gli spunti tratti dalla cronaca locale dell'ultimo decennio, affrontati però senza l'insistenza inopportuna sul dettaglio raccapricciante e spettacolare. Non potevano mancare domande sulla sua esperienza come sceneggiatrice del fumetto Dylan Dog: "Agli inizi, nel mio pellegrinaggio per editori, lasciai quasi per sbaglio una copia dei miei lavori in Bonelli, sperando che mi comprassero un racconto per farne un soggetto. Sei mesi dopo Mauro Marcheselli, mio attuale capo, mi chiamò, sostenendo che in effetti c'era qualcosa di buono nei miei scritti e che avrei potuto provare a buttare giù qualche pagina di sceneggiatura, senza impegno né promesse". Così Paola Barbato è entrata nello staff della Bonelli editore.
Solleticata dai lettori in sala, l'autrice ha poi rivelato la sua passione per i telefilm polizieschi, soprattutto americani, condivisa evidentemente dal pubblico, visti i commenti e i diversi interventi, tra cui quello di Fabrizio Giacchi, consigliere comunale, che ha espresso il suo personale gradimento di lettore all'autrice, dichiarando che Il filo rosso è un romanzo che si legge d'un fiato.

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Video(a cura del Centro Socio-culturale Solbiatese)


Parole e musica a Olgiate Olona con Flavio Caprera

Flavio CapreraTerzo appuntamento per Bibliobook, giovedì 13 maggio, con la serata a Olgiate Olona dedicata alla musica Jazz.  Flavio Caprera ha presentato il suo secondo libro, Jazz 101, pubblicato nella collana Mondadori Piccola Biblioteca Oscar. L’autore ha ripercorso le grandi tappe del cammino evolutivo della musica jazz: “dalle bettole e dalle strade di New Orleans alla ventosa Chicago, dalla calda e cinematografica Los Angeles fino alla frenetica e cosmopolita New York”. L’intento divulgativo del lavoro di Caprera viene sottolineato con la citazione ed il racconto dei  lavori discografici più noti del repertorio, capisaldi della musica Jazz degli esordi, da Louis Armstrong a Dizzy Gillespie a Sonny Rollins. L’accattivante esecuzione degli stessi brani da parte dei musicisti Davide Corini, Luca Garlaschelli e Marco Fior ha contribuito a rendere la serata particolarmente suggestiva. Bellissimo, in conclusione, l’intervento a sorpresa di Max De Aloe, che oltre a presenziare per l’introduzione dell’autore, ha eseguito magistralmente con la sua armonica il pezzo In a sentimental mood di Duke Ellington. La serata ha visto la presenza dell’Assessore alla Cultura Enrico Vettori e del Sindaco Giorgio Volpi, che si sono dichiarati ampiamente soddisfatti dell’esito dell’iniziativa.


 

Grande affluenza di pubblico per Flavio Soriga

Dopo l'inaugurazione a Busto Arsizio, Bibliobook ha proposto un interessante incontro ieri sera a Marnate. Alla biblioteca comunale era infatti presente l'autore Flavio Soriga che, intervistato da Marisa Denna, ha presentato Il cuore dei briganti, suo ultimo lavoro pubblicato da Bompiani.

Numerosi lettori, alcuni dei quali arrivati addirittura da fuori provincia, hanno partecipato all'iniziativa, assistendo alla brillante conversazione con lo scrittore. Soriga infatti ha entusiasmato i presenti alternando la presentazione critica delle sue opere a vivaci battute sul suo vissuto personale e a momenti quasi lirici di lettura di alcuni passi dei suoi romanzi.

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Rachele Ferrario alla serata d'inaugurazione

Rachele FerrarioSabato 8 maggio alle 18 ha preso il via alla Biblioteca comunale di Busto Arsizio  la rassegna BIBLIOBOOK, organizzata dal Sistema Bibliotecario Busto Arsizio-Valle  Olona. L’inaugurazione, tutta al femminile, ha visto la bustese Rachele Ferrario, autrice del volume Regina di quadri (Mondadori), intervistata  da Rosi Brandy de La Prealpina  davanti a un pubblico delle grandi occasioni (oltre 100 presenze) nell’ ampio salone bambini . Al tavolo sedeva anche Elena Pontiggia, critica d’arte e collega della Ferrario all’Accademia di Brera, che ha  contribuito ad arricchire la già interessante presentazione. Palma Bucarelli, di cui la Ferrario traccia magistralmente la vita,  adornandola di note e approfondimenti  d’archivio, è infatti un personaggio di grande fascino sia fisico che intellettuale, figura anche controversa che ha saputo dirigere la Galleria Borghese negli anni del fascismo "con occhi color ghiaccio e capelli pettinati alla Greta Garbo".

All’iniziativa erano presenti anche l’Assessore al Bilancio Giovanni Paolo Crespi e il sindaco Gigi Farioli, che si è dichiarato molto soddisfatto della rassegna e convinto, da sempre, del valore unico e insostituibile dei libri e della lettura.

L’incontro è proseguito per quasi due ore  toccando aspetti diversi che hanno saputo visibilmente interessare i lettori. Al termine,  lungo lo scalone della biblioteca che conduce all'uscita, gli intervenuti hanno avuto la possibilità di ammirare la mostra fotografica di Davide Caforio  L’irrazionale piacere della lettura”: un augurio, una promessa che si spera abbia catturato  nuovi lettori.

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